A Torgiano la Banda della Marina Militare Italiana in gran pavese
Pro Loco e “Ciro Scarponi” per una serata dai contorni memorabili.

14 settembre 2026
Vento in poppa per la banda della Marina Militare Italiana schierata sul palco della piazza di Torgiano: più di cinquanta musicisti dalle bianche uniformi, uno spettacolo, un colpo d’occhio, una emozione. Ma soprattutto la grande soddisfazione per i promotori di una serata musicale che riaccende sulla città dell’olio e del vino l’interesse per la musica delle sinfoniche a fiati destato dalla rinnovata presenza dei complessi diretti da Giampaolo Lazzeri, il mentore della vita musicale torgianese. Un legame tra la cittadina e la Marina che era già esistente per la presenza nella giuria del Concorso di esecuzione “Ciro Scarponi” del Capitano di Vascello Antonio Barbagallo, direttore stabile della formazione. La prestigiosa banda, che in occasione della trionfale tournée della nostra nave scuola “Amerigo Vespucci” ha ricevuto consensi nei tanti porti internazionali toccati dall’ammiratissimo veliero, orgoglio di ogni marineria, con il concerto di sabato sera sanciva l’importanza di una giornata che vedeva anche la proclamazione del vincitore della quinta edizione del premio di composizione dedicato alla memoria di Ciro Scarponi, orgoglioso figlio della comunità torgianese. La giuria presieduta da Giampaolo Lazzeri, presidente nazionale Anbima e direttore di grande rilievo, e composta, tra gli altri, da Stefano Conzatti, clarinettista dell’ente lirico “Arena di Verona” con Alessandro Zucchetti nelle vesti di segretario, ha individuato il vincitore nell’umbro Raoul Mantini, autore di “Un canto rimane”, un polittico nel più effervescente stile klezmer. Quattro le facciate di cui si compone il brano che si apre con una rapsodia improvvisata nel più puro “stile yddishkeit”. Ritmicamente molto complesso il brano sarà suonato nella serata del 5 ottobre a conclusione dei lavori del Concorso di esecuzione che si svolgerà nella sala s. Antonio. Successivamente sarà pubblicato dalla casa editrice Boario. Mantini, nato a Foligno nel 1967, è un musicista e un apprezzato esperto di lingue che scrive testi di studio in russo. Sarà un piacere conoscere un umbro che vive tra Lituania, Armenia, Bielorussia e Gualdo Cattaneo, la città dove dimora con la sua sposa.
Sfondo migliore non poteva darsi per proclamare un vincitore che il concerto della fantastica formazione a fiati che si presentava con il suo comandante, il capitano di fregata Aniello Grasso e che per l’occasione era diretta dal capitano di corvetta Gian Luca Cantarini, che, oltre a occupare il podio, vanta anche una formazione di fagottista e di compositore. Sotto la sua agile e competente concertazione la banda ha suonato con un crescente entusiasmo, coinvolgendo nel clima festoso che si era creato il pubblico che occupava ogni sedia disponibile. Tra i presenti il sindaco Liberti, il vice Attilio Persia, il parroco monsignor Piccioni, il comandante della stazione Carabinieri, e una graditissima ospite, la musicista londinese Francesca Carpos. Molto riuscito il programma che andava dalla rarissima sinfonia di “Un giorno di regno” di Verdi, al brano originale dell’americano Hosay, dal titolo “Persis”, seguito dalla suite dei temi del film “Il fantasma dell’opera” di Lloyd Webber, al medley di “Forrest Gump” al dittico dei titoli di film di Morricone, ben trascritti dallo stesso Cantarini. Nel successivo “Celebrating Morricone” si faceva apprezzare nel suo “solo” di sax contralto il capo di prima classe Francesco Pio Ferrentino. Ai due sax del virtuoso Gabriele Borro, contralto e soprano, suonati in maniera magistrale, si doveva poi la valorizzazione di una interessantissima partitura di Otto Martin Schwarz dal titolo “Sax Pack”. Si tratta di un vero “crimine” in musica che esprime la violenza di una “Vienna di notte”. Le agili movenze strumentale di Borro, capo di prima classe, hanno reso pienamente ragione dell’alto livello di una partitura inizialmente dedicata alla Orchestra a fiati della Polizia di Vienna. Dopo un graditissimo “Benny Goodman memories” che ha visto come solisti il clarinetto di Federico Fantozzi, la tromba di Mario Barletta, il sax di Borro e la batteria del luogotenente Michele Polverino, a commovente marcia “La ritirata” ha chiuso lo straordinario appuntamento serale. Scritta da Tommaso Mario nel 1880 la marcia d’ordinanza accompagna la vita della marina italiana e, nel suo significato più profondo e coinvolgente, ricorda e commemora l’enorme tributo di sangue e di vite che i nostri giovani hanno offerto nel corso dei tanti conflitti affrontati. Congedandosi dal pubblico il maestro Cantarini ha ricordato i musicisti umbri presenti nella banda. Il cornista tuderte Simone Graziani, l’oboista Giacomo Silvestri e il trombista Michele Petrignani
Tra gli applausi e lo scambio di doni tra il comandante Grasso e il presidente della Scarponi, Cesare Fasi, va inserito il ringraziamento al presidente della pro Loco Marino Burini, che si è fatta carico della logistica di una serata conviviale da trascorrere in serenità. L’appuntamento che proietta sull’intera città una luce di forte consapevolezza culturale è stato reso possibile dal concorso di molte istituzioni: oltre la Pro Loco, la Lungarotti, Mericat, Mateg, fratelli Ferretti, tenuta Montenero, Vimart, Emmea solution, Sintesi servizi, Smail, Colabeton e Morbidini.
Stefano Ragni
