Amici della Musica a san Lorenzo in Montenero.
Il premio Giovanni Barcaccia al contrabbassista Davide Armellini

Perugia, 4 giugno 2026
A temporale ultimato, quando l’orizzonte si è aperto sulla piana del Tevere, ieri pomeriggio al tramonto si è conclusa la giornata eliminatoria del concorso che gli Amici della Musica realizzano grazie al generoso contributo offerto da Giovanni Barcaccia, imprenditore illuminato, amante delle cose belle. Una giuria composta dal direttore artistico, Enrico Bronzi, dal vicedirettore del Morlacchi, Luigi Ciuffa e dal prestigioso pianista del Trio di Parma, Ivan Rabaglia, ha assegnato il primo premio al contrabbassista Davide Armellini, una scelta originale che premia uno strumento piuttosto defilato dagli ambiti virtuosistici, ma che ha una sua dignità esecutiva una storia e un repertorio di rilievo. Nella bella cappella che orna il casale campestre riadattato in villa gentilizia, per l’ottava volta consecutiva si è rinnovato il rito delle esecuzioni, della partecipazione del pubblico e della inevitabile selezione che concluse ogni tipo di competizione alla quale siano chiamati i giovani. Oltretutto la destinazione del premio, per precisa volontà di Giovanni Barcaccia, ha per oggetto i musicisti del Conservatorio cittadino, un ambito piuttosto raccolto nel quale è già stata fatta una pre-selezione. Quel che si ascolta è dunque il meglio di quanto si possa produrre in città, e le aspettative non sono mai andate deluse. Di fronte a una piccola platea che rappresentava i soci “golden” sono sfilati in un paio d’ore cinque candidati, tutti strumentisti ad arco. Scelta giustissima che mette nelle condizioni chi assiste di parametrare le proprie opinioni su una gamma omogenea di valori timbrici. Due violini, una viola, un violoncello e il contrabbasso, praticamente le voci a corde della tradizione. Il pubblico si era fatto le sue opinioni e aveva certamente meditato le sue scelte, ma la giuria non ha avuto esitazioni nell’indicare nel gigante degli archi lo straordinario vincitore. Davide Armellini è un giovane che si è formato nella classe di contrabbasso di Silvio Bruni, il direttore della Scuola di Musica del Trasimeno, una piccola, preziosa realtà della luminosa Castiglione del Lago. Sulle rive dell’occhio azzurro della verde Umbria, come si sa, si produce molta musica. La Scuola esprime una piacevole orchestra, ha dato vita al Quartetto d’archi Ascanio, che si ispira alla figura del duca della Corgna, e vanta un festival cameristico con cui Marzia Zacchia Crispolti ha traguardato i venti anni. Fa piacere, dunque, che il premio Barcaccia vada a un giovane che è espressione di un territorio che offre il meglio delle sue possibilità. Davide aveva riprodotto due pezzi forti del repertorio, il Concerto in si minore e la fantasia su “Sonnambula” di Giovanni Bottesini, emblematiche di un virtuosismo tutto legato al contrabbassista di Crema. Un concorso internazionale distribuito fra Crema e Cremona laurea tuttora i migliori strumentisti internazionali e c’è l’augurio che, per come ha suonato, Davide possa accedere a questi livelli.
Il secondo premio è andato alla violinista Indra Purevkuu, che aveva suonato brani di Ysaye e Kreisler, musiche di chiaro impegno virtuosistico affrontate con estrema energia interiore. Terza in classifica Chiara Antognelli, solista di viola nell’enigmatico Concerto di Bartok. Il musicista ungherese lo scrisse tra il 1944 e il ’45 lasciandolo però incompiuto. Più di un rifacimento non ha colmato la distanza con un progetto unitario che, anche così è di una forza tremenda. Chiara ha suonato benissimo, accompagnata al piano da una splendida Sumiko Scarpellini. In conclusione di serata la presidente degli Amici della Musica, Anna Calabro, ha segnalato lo spostamento della data del concerto di premiazione al 21 del mese. Ci saranno comunicazioni in proposito.
Stefano Ragni
