Dal piccolo al grande Vulcano.
Firmata la cooperazione tra “Etna patrimonio mondiale dell’Unesco” e “Riserva Mab Unesco Monte Peglia”. Patrimoni naturali comuni per la tutela dell’ambiente

25 settembre 2026
Martedì 9 settembre è stato firmato un protocollo di cooperazione tra L’Etna Patrimonio mondiale dell’Unesco e la Riserva Mab Unesco del Monte Peglia. Il protocollo è stato siglato dal presidente del Parco dell’Etna, avvocato Massimiliano Giammusso e dall’avvocato Francesco Paola, presidente della Riserva della Biosfera del Monte Peglia, Riserva Mab Unesco dell’Umbria.
“ E’ un protocollo di grande valore simbolico e pratico che realizza fondamentali energie tra i Patrimoni mondiali dell’Unesco, e il Patrimonio mondiale. Promuove ponti culturali e scientifici verso il nord Europa come è avvenuto per Aquileia e lo svedese “Nedre Dalaelven”. Monte Peglia, in tal modo viene a collocarsi in una posizione ideale tra il settentrione e il Mediterraneo africano.”
Sono tante le prospettive che sottolineano l’universalità e il prestigio di queste nostre proposizioni e la resilienza e la cultura della sostenibilità italiana nel mondo: in tal modo potranno essere sensibilmente rafforzati gli scambi culturali e le possibilità per le imprese sostenibili, i giovani e la ricerca scientifica su scala mondiale. “E’ un ponte che abbiamo definito simbolicamente “Dal piccolo vulcano che segna le origini geologiche del Monte Peglia, e il Grande Vulcano, l’Etna,” proseguono il presidente Massimiliano Giammusso e il presidente Paola., ed è stato un grande onore aver sottoscritto aver sottoscritto questo protocollo in occasione dell’Evento “La cura della casa comune tra scienza e fede” promosso dalla “Università dei Saggi” di Franco Romano. Significative le presenze del generale di CA Antonio Ricciardi- presidente onorario del centro Studi sul clima della Riserva Mab Monte Peglia, – del generale d C.A. Fabrizio Parrulli, comandante Unità Forestali e Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA), del rettore dell’Università degli studi di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, del sindaco di Linguaglossa, Luca Stagnitta e di altri ospiti di rilievo, tra cui il generale Sebastiano Altavilla, comandante provinciale dei carabinieri di Catania e prossimo al comando dei carabinieri per la Tutela Agroalimentare. Grazie al parco dell’Etna venne ottenuto il 21 giugno 2013 il riconoscimento del Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel corso della 37esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale. La Riserva della Biosfera Unesco di Monte Peglia, è stata istituita dall’Unesco il 26 luglio del 2018, nel corso della trentesima sessione del Consiglio internazionale del coordinamento del programma Mab Unesco: venne creata grazie all’impegno della società civile, delle professioni e della ricerca, secondo modelli di governance indipendenti.
Grazie a questo progetto è possibile oggi percorre bellissimi sentieri naturali sotto alte boscaglie mediterranee in un’area panoramica vasta e solare. Opportuni parcheggi consentono la sosta ai visitatori ed è impiantate anche una cartellonistica adeguata. Basta seguire la strada da san Venanzo a Orvieto e, poco sotto le antenne della Rai inizia il fitto reticolo dei sentieri che spaziano verso il lago di Corbara e i monti Cimini. Per i più accorti un cartello proprio ai bordi di san Venanzo indica il luogo dove si può percorrere l’antico cratere vulcanico, uno dei quattro, ben riconoscibile e circoscritto da un agevole sentiero. Qui, ben prima della comparsa dell’uomo, ribolliva la lava primigenia. Andate a godete di un tuffo dell’immenso passato.
Stefano Ragni