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Foligno. Gioventù Musicale: trentadue anni di civiltà e di umanesimo.

Conferenza stampa in Comune. Si inizia il 6 mattina col flamenco

Foligno, 1° ottobre 2026

Nella sala “Pio la Torre” della residenza comunale, il presidente e direttore artistico della “Gioventù musicale”, Giuseppe Pelli, ha reso noto il calendario dei concerti che accompagneranno le scolaresche fulginati fino al 21 giugno, giornate internazionale della musica, nonché ricorrenza solstiziale. Trentadue anni passati al servizio della musica come disciplina umanistica, frutto della universalità dei diritti alla cultura, alla consapevolezza di sé, all’arricchimento del percorso di crescita morala e civile dei giovani. Un impegno preso talmente sul serio dai promotori da essere premiato dall’evidente consenso delle scolaresche: il numero dei postulanti alle mattinate musicali supera sempre la capienza consentita, benché il san Domenico sia un contenitore di per sé piuttosto vasto. Di conseguenza si è resa necessaria una turnazione che tiene fuori dagli spettacoli ogni volta una certa porzione di studenti che, ovviamente saranno accolti in una successiva sezione. Su tutti, e il presidente Pelli lo ricorda con piacere, cadrà la proposta della Fondazione “Cassa di Risparmio” di Foligno che mette a disposizione dei ragazzi oltre tremila euro di premio: cifra notevole che andrà a quanti si segnaleranno per la elaborazione di uno scritto relativo al tema proposto: la figura di Beethoven come creatore dell’Inno alla Gioia, liturgia musicale di ogni evento pubblico europeo.

Sul tavolo dei relatori era presente l’assessore Elisabetta Ugolinelli, che ha confermato la attenzione con cui la amministrazione segue il percorso formativo della “Gioventù”. In tal senso va segnalata la presenza del direttore del Conservatorio, Marco Lena, che offre abitualmente a Foligno una delle sue manifestazioni. Stavolta sarà il turno del jazz, il 28 gennaio con un ensemble di docenti e allievi che celebrerà i centenari di Miles Davies e John Coltrane. Ancora alla musica di carattere popolare sarà dedicato una interessante mattinata, il 5 maggio, con un omaggio ai Beatles, i ragazzi di Liverpool anche loro una icona di una generazione che non è più giovane, ma lo è stata. Nel segno di un sound indimenticabile.

Si inaugura, come dicevamo, il 6 ottobre, alle 11, con una coppia di musicista già presente con successo alcune edizioni fa. Si tratta della ballerina flamenco Rosa Gonzales e del pianista Josè Manuel Cuenca. A loro, ai loro costumi e alle loro evoluzioni il messaggio del ballo popolare che caratterizza soprattutto la civiltà andalusa. Terra di confine tra la mezzaluna islamico e la Spagna della “riconquista”, messaggio non obliato di una comunicazione che dai sensi passa, da sempre, all’anima. Ritorno al classico con il duo di flauti Cilona e il pianista Grisanti, e col il Trio di Asolo, voce, violoncello e pianoforte per un percorso attraverso la musica di Bach. Due le manifestazioni natalizie prevista per il 18 e il 19. Coro di voci bianche del Conservatorio Morlacchi e studenti dei corsi di Fabio Armiliato, che si sono svolti già in settembre come anteprima di cartellone. Nella circostanza saranno presenti al san Domenico i “Cantori di Perugia”, gloriosa e storica formazione che sta celebrano i suoi sessanta anni di vita. La dirigerà Vladimiro Vagnetti con la consueta capacità. In sala il presidente del coro, Gianfranco Rellini e il cantore seniore Seppoloni, tante primavere sui capelli, ma con la mai placata vogli di cantare per il benessere degli altri. Di cori, stavolta fulginati ha parlato Stefania Cruciani, neoconsigliere della “Gioventù”, ma di questo discuteremo in altri spazi.

Stefano Ragni

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