Il san Francesco di Attilio Gambacorta e l’Umbria di Marco Pontoni.
Il cartellone di “Torgiano in musica” inaugura in nome della cultura

Torgiano, 15 marzo 2026
Il cartellone di “Torgiano in musica” inaugura in nome della cultura
Domenica pomeriggio, con un vento di “aquilone selvaggio” che faceva onore alla imprevedibilità del mese di marzo, nella sala s. Antonio la associazione musicale dedicata a Ciro Scarponi ha inaugurato il suo primo cartellone di concerti. Da più di dieci anni i componenti di una istituzione che ha portato a Torgiano cultura e spirito associazionistico promuovono concerti collegati con il concorso di composizione e di esecuzione ormai affermato a livello nazionale. Ma per la prima volta dalla sua esistenza del sodalizio il presidente Cesare Fasi si è posto nelle condizioni di dare il via a una serie di incontri musicali e culturali organicamente collegati in un calendario che avesse le sembianze di una stagione strategicamente collocata in una cronologia distribuita in tutto il corso dell’anno. Un passaggio necessario per porsi con una precisa fisionomia sia di fronte al pubblico di simpatizzanti che alle istituzioni comunali che da sempre seguono con simpatia ogni iniziativa della Scarponi.
Per una associazione che da sempre ha sostenuto un elevato livello di rapporti con le fonti della cultura non poteva offrirsi occasione migliore che inserire una testimonianza fortemente territoriale con le espressioni della musica che più potevano attingere alle componenti musicali presenti nella città del vino e dell’olio. Ecco, quindi, la presentazione di un libro che è un autentico viaggio nelle radici della storia, dell’ambiente e del paesaggio umbro declinato da giovanissimi musicisti torgianesi che hanno perfettamente aderito alle tematiche espresse dal volume che veniva presentato. Ne è autore Marco Pontoni, giornalista, ambientalista e scrittore trentino che ha scelto, da alcuni anni, di vivere in Umbria. Decisione condivisa da migliaia di italiani e stranieri che hanno percepito la eccezionale capacità della nostra regione di produrre una sintesi tra bellezza esteriore e qualità interiore di una vita che ancora sa scorrere tra i parametri di una civiltà che uno scrittore del lontanissimo passato, Plinio il vecchio faceva espressione di un popolo che definiva “Umbri, antiquissima gens Italiae”. E non c’è ovviamente bisogni di tradurre.
In un sala affollata di ascoltatori Marco Pontoni, attualmente residente a Mercatello, dove gestisce un singolare Bb a tema letterario, in cui gli ospiti possono confrontarsi con la cultura, ha potuto rendere esplicite le motivazioni di un volume edito da Bertoni. Tra queste pagine il nuovo cittadino dell’Umbria “felix” ha riversato le sue esperienze di autore di documentari girati in Asia, Africa e America, le sue collaborazioni col parco Adamello-Brenta, e il festival dell’Economia di Trento. Una sua fattiva realizzazione in “loco” è già presente nel “Geco fest” di Spina. Rispondendo alle sollecitazioni di Attilio Gambacorta, già assessore alla cultura del Comune e presidente della Scarponi, Pontoni ha illustrato tutte le tappe del suo singolare “viaggio in Umbria”, dalle suggestioni su Properzio condivise con un gigante del pensiero del ‘900 come Ezra Pound, alla fidanzatina di Bob Dylan, su cui tanto si è ricamato, alla battaglia del Trasimeno, a Carducci, a Sandro Penna, “incontrato” dopo un viaggio in mini-metro, a Jacopone da Todi, a Byron, ai fauni delle fonti del Clitunno. Un percorso immaginario, che evoca suggestioni oniriche e memorie di cultura, ma che richiede dal lettore una forte capacità di recepire messaggi fortissimi dall’incandescente calore storico. Lettura apparentemente coinvolgente, decifrazione di elevato tasso di apprendimento. Tra i capitoli, inevitabile, quello dell’avvicinamento da frate Francesco, di cui si sta celebrando clamorosamente l’ottavo centenario. E qui è scattata la coincidenza con un testo poetico steso dallo steso Gambacorta e messo in musica da uno dei collaboratori del concorso Scarponi, il musicista torinese Davide Boario. La collaborazione tra Gambacorta e il compositore, depositario della eredità di una centenaria casa editrice musicale torinese è nata proprio in occasione delle sedute del concorso e ha portato alla composizione di una bella lirica per tenore, cantata in maniera egregia da Alessandro Zucchetti, che della Scarponi fu il primo presidente nell’era del sindaco Nasini. Pagine intesa che si è collocata in un bel percorso musicale suggerito dalle pagine di Pontoni, che della musica rock è un attento esegeta. Quindi sul palco della sala s. Antonio sono sfilati canti e strumentisti impegnati nella esecuzione di quanto Pontoni narrava, da Morricone e Dylan, grazie a Riccardo Gambacorta, Tommaso Costarelli, Marco Marinelli, Federica Gaudenzi, Federico Pizzoni, Enrico Morganti, Alessandro Gambacorta e Elisabetta Giovagnoli. Una bella squadra di giovani, un forte legame col territorio e un felice avvio di una stagione di appuntamenti calendarizzati fino alla fine dell’anno. Difficile pensare a un avvio migliore.
Stefano Ragni
