La musica della Associazione Scarponi a Perugia e a Torgiano.
Due concerti in un pomeriggio: un successo personale del presidente Cesare Fasi

Torgiano, 22 marzo 2026
…Succede in una piccola città che vive a due passi da un capoluogo. Ma è comunque accaduto. In un solo pomeriggio una piccola associazione musicale nata per ricordare un grande musicista internazionale ha realizzato due eventi che si sono succeduti in una perfetta sincronia in cui due concerti sono saldati in continuità anche se almeno una ventina di chilometri separavano le due sedi.
Cronologicamente queste sono le vicende. Alle quattro del pomeriggio a palazzo della Penna, sede perugina del museo di Arte Moderna e dell’assessorato alla cultura, la Associazione che si ispira alla figura del grande musicista torgianese Ciro Scarponi, di cui tra poco si celebrerà il ventennale della scomparsa, ha portato i giovani allievi della sua scuola nella sala di Apollo che l’allora assessore Teresa Severini riuscì a dotare di un bel pianoforte a coda, grazie alle donazioni di lungimiranti mecenati. Non sappiamo quali siano le attuali condizioni della gestione dello strumento, ma comunque suona e questo consente di utilizzarlo per concerti di sicura efficacia. È così che Cesare Fasi, presidente della associazione musicale Scarponi è riuscito a portare da Torgiano studenti e allievi della scuola che opera in un bel locale concesso dalla amministrazione comunale. Una quindicina di adolescenti tra cantanti, violinisti, chitarristi e pianisti hanno effettuato una prova delle cognizioni apprese mettendo in atto un vero concerto che è stato seguito da un folto pubblico di genitori e simpatizzanti. Si tratta della prima volta che la Scarponi si espone in un confronto col territorio limitrofo e c’è da dire che l’impatto è stato piuttosto positivo, visti l’impegno con cui i docenti e i giovanissimi studenti hanno risolto il rapporto col pubblico. Appena il tempo di rimettersi in macchina ed ecco che, alle diciotto, il presidente Fasi prendeva il microfono nella sala s. Antonio per dare il via al concerto del cartellone “Torgiano in musica” che presentava la vetrina dei vincitori della ottava edizione del “Premio città di Torgiano” dedicato a un musicista che, nel suo curriculum specifica la sua appartenenza alla cittadina che oggi lo ricorda. Qui si alzava il tiro perché, a sorpresa, si presentava in sala il maestro Giampaolo Lazzeri, da sempre presente nella giuria del Concorso Scarponi. Musicista di rilievo internazionale, presidente della associazione bandista Anbima, millesettecento complessi, oltre settantamila musicisti sparsi in tutta la penisola, Lazzeri è stato per anni la garanzia morale della competizione, l’unica manifestazione che consente a Torgiano di assumere una fisionomia nazionale. In questa bella vetrina di personaggi che animano la manifestazione torgianese il maestro Lazzeri era affiancato da due past-presidenti, Alessandro Zucchetti e Attilio Gambacorta, eredi della gestione di Nasini sindaco. Per la cittadina si è trattato di una occasione molto importante per sottolineare l’importanza di un evento annuale che consentirà, il prossimo ottobre, di commemorare il ventennale della scomparsa di Scarponi. La amministrazione comunale, che supporta da sempre il concorso non era presente per le note vicende del referendum, ma seguiva con attenzione l’evento. Concretizzatosi con la esibizione dei vincitori della edizione, il giovanissimo chitarrista Davide Bavella, il virtuosistico saxofonista Matteo Brandini e le componenti del quartetto di flauti Takademi. Si è trattato ovviamente di una bella vetrina di talenti, a cominciare dal volitivo Bavella con una chitarra in “sky”, seguito dalla ampia dissertazione che il saxofonista aretino Brandini ha riservato al suo strumento. Attualmente presente in Belgio al conservatorio di Lovanio per la sua maturazione, Matteo ha suonato un ampio excursus di brani, dal Bach iniziale al canonico Piazzolla, al trittico di Saliveras, una mescidazione di fandango, barocco e modernità. Una esibizione virtuosistica che in effetti gli è valsa l’attribuzione del premio Scarponi. Dopo un bel discorso di Lazzeri, che non ha mancato di rinnovare il suo rapporto di fedeltà con la associazione Scarponi, ecco la attesa esibizione delle severissime flautiste del Takademi, rigorose in nero, come antiche coefore, molto concentrate, efficassime nella comunicazione di bei valori stilistici. Dal Bozza iniziale, un vero percorso nei suoni del bosco e della montagna, al Briccialdi di un quartetto dalle perfette movenze teatrali. Un evento sonoro che premia la costanza dei giovani che si impegnano nella competizione e che prelude a una edizione che si legherà, cronologicamente, anche alle celebrazioni francescane. Torgiano presente agli eventi con un cartellone che fisse la ricorrente periodicità dei suoi eventi a un tessuto cittadino che sembra reagire con molta partecipazione alle proposte.
Stefano Ragni
